MANDRAKE SOM "Sombossa" (1975)  

Pubblicato da ROCKTIME



Percussionista brasiliano attivo in Italia fin dalla fine degli anni '50 conosciuto con il nome di Mandrake (o Mandrake Som).
Il suo nome di battesimo è Ivanir do Nascimento; il soprannome deriva dalla partecipazione ad una trasmissione televisiva brasiliana del 1959 alla quale prendeva parte come direttore d'orchestra e arrangiatore Enrico Simonetti: durante una puntata dedicata alla magia, Ivanir do Nascimento essendo l'unico dell'orchestra ad avere i baffi, impersonerà il mago Mandrake, prendendone poi definitivamente il nome.
Cugino di Pelè, collabora da anni con musicisti italiani, cantanti e direttori di orchestra: fra gli altri da ricordare Toni Esposito, i Perigeo, Irio De Paula, Ornella Vanoni e Gianni Ferrio.
Tra i dischi da ricordare una straordinaria rarità da collezione: "Sombossa" registrato nel luglio 1975 con:
Sergio Scollo (pianoforte)
Giovanna Marinuzzi (voce e chitarra)
Damaso Grossi (sax tenore)
Riccardo Romei (contrabbasso)
Cosimo Lampis (batteria)
Mandrake (percussioni)
- ACCURATE VINYL RIP mp3 @256 kbs -
01 - Eu nao Quero Nem Saber
02 - Soul Samba
03 - Insensatez
04 - Arrastao
05 - Deixa Isso pra La
06 - Reza
07 - Berimbau
08 - O dia em que eu Morrer
LINK TO DOWNLOAD:

http://www.megaupload.com/?d=ITDWI645


PERIGEO - La Valle dei Templi  

Pubblicato da ROCKTIME


FORMAZIONE:
Bruno Biriaco (drums)Claudio Fasoli (saxophone)
Franco D'Andrea (keybaords)Giovanni Tommaso (bass)
Tony Sidney (guitar)


Il loro primo disco, Azimut (1972), raggiunge subito buoni risultati, nel successivo album Abbiamo tutti un blues da piangere (1973) inseriscono invece brani orientati verso il rock, dal jazz rock al funky jazz. Il successivo album Genealogia (1974) comprende brani, sempre di alto livello, ma più orecchiabili, con maggiore utilizzo del sintetizzatore.

Ne La valle dei Templi (1975), che si avvale della presenza di Tony Esposito alle percussioni, viene data particolare importanza alla ritmica; il gruppo ottiene un buon riconoscimento commerciale. Con Non è poi così lontano (1976), registrato in Canada, il Perigeo esalta al massimo le doti tecniche dei musicisti, ma chiude con il jazz rock.

01 - Tamale 4:35
02 - La Valle dei Templi 6:18
03 - Looping 3:07
04 - Mistero della Firefly 6:01
05 - Pensieri 2:17
06 - Periplo 5:09
07 - Eucalyptus 0:59
08 - Alba di un Mondo 2:57
09 - Cantilena 4:01
10 - 2000 e due Notti 5:40
11 - Un cerchio Giallo 4:29

genre: fusion, jazz rock (1975)
country: italy
quality : lossless (wavpack, cue, log, scans)
time: 45'32"
size: 268 mb (needs FOOBAR 2000)

LINK TO DOWNLOAD:

http://depositfiles.com/en/files/avksqlakr


the ITALIAN WAY OF JAZZ-ROCK

ROBERTO CIOTTI - An Italian Bluesman  

Pubblicato da ROCKTIME




Roberto Ciotti nasce a Roma all’inizio degli anni 50.
Alla fine della decade successiva è sintonizzato sulla frequenza della scena di San Francisco, appassionato fino al midollo di musica rock-blues… e che musica sul finire dei 60/inizio 70:
Rolling Stones, Jimi Hendrix, John Mayall, Traffic, Ten Years After. Joe Cocker e tutta la Woodstock Generation, Savoy Brown, la scoperta dell’anima nera attraverso la lezione del blues revival britannico.
Collabora con Edoardo Bennato, Alan Sorrenti e Francesco De Gregori, fonda i “Blue Morning con Maurizio Giammarco (oggi il migliore sassofonista jazz italiano), primo gruppo italiano a riuscire con efficacia a fondere il blues al rock e al jazz, prima ancora del Perigeo.

Nel 1980 apre il concerto di Bob Marley allo stadio San Siro di Milano, poi si esibisce più volte al Festival Blues di Pistoia e al Montreux Jazz Festival, al fianco dei grandi nomi del Blues mondiale, come Muddy Waters, B.B King, John Lee Hooker, Alexis Korner.

Leggendario il tour negli Stati Uniti, durante gli anni 80, con il batterista Ginger Baker, compagno di Eric Clapton e Jack Bruce nei Cream.
Compone molte colonne sonore per il cinema, tra cui “Marrakech Express” e “Turnè” di Gabriele Salvatores. Nel 2007 pubblica il libro “Unplugged”, autobiografia di una vita artisticamente avventurosa.
“E sento che il meglio deve ancora arrivare”, afferma deciso Ciotti, che oggi diffonde il Blues in modo più coinvolgente che in passato. “Il Blues è un modello di vita alla ricerca della sincerità, ribadisce Ciotti, e arriva al cuore, non solo al cervello.”

DISCOGRAFIA:
1) SUPERGASOLINE BLUES - 1978
2) BLUESMAN - 1979
3) ROCKIN' BLUES - 1982
4) NO MORE BLUE - 1989
5) ROAD'N'RAIL - 1992
6) MARRAKECH EXPRESS /TURNE' - 1992
7) KING OF NOTHING - 1994
8) CHANGES - 1996
9) WALKING - 1999
10) BEHIND THE DOOR - 2002
11) MY BLUES – 2008



ROBERTO CIOTTI: An Italian Bluesman (Compilation 2009)
01 - Hell Boogie
02 - When is My Time
03 - Love in Vain
04 - Back to the Night
05 - No More Blue (Instrumental)
06 - No More Blue
07 - Sun and Sand (Instrumental)
08 - Sun and Sand
09 - One Way Boogie
10 - Let Me Blow the Night
11 - Need More
12 - Angel
13 - Cool Man
14 - Erano le Tre
15 - I'm Full of Blues
16 - Me and the Wind (Acoustic)
17 - Bella Chica (Acoustic)
18 - The Reason Why I Go (Live)
19 - My Soul (Live)
20 - Along the River (Live)

LINK TO DOWNLOAD:

http://www.megaupload.com/?d=FEY5A0U1

the POLICE “Come un messaggio in una bottiglia”  

Pubblicato da ROCKTIME



Nessuna punk-band ha avuto una evoluzione così stupefacente; i 3 “poliziotti” partendo da pochi consueti rudi accordi, hanno ottenuto una originale miscela di reggae e rock che li ha portati a sfondare a livello commerciale e a conquistare un posto di diritto nell’Olimpo delle formazioni più amate di tutti i tempi.
E’ a Londra, nel gennaio 1977, in piena esplosione punk, che il batterista Stewart Copeland conosce il cantante e bassista Sting (vero nome Gordon Summer) ed insieme al chitarrista Henry Padovani (dalla tecnica individuale abbastanza scadente) formano i Police.
Con questa formazione registrano, nel maggio 1977, il singolo "Fall Out" che ottiene anche un discreto successo locale, ma già Sting ha in mente nuove canzoni che vanno oltre i soliti tre accordi, ed è alla ricerca di un nuovo chitarrista: con Andy Summers, in organico sarà possibile suonarle.
Dopo una dura gavetta, nei primi mesi di vita, pensate che di notte dovevano attaccare da soli i manifesti e ai concerti non percepivano che poche sterline, con la pubblicazione del singolo “Roxanne” il successo giunge improvviso.
Si tratta di un delizioso cocktail di reggae e rock, uno stile definito da alcuni giornalisti inglesi come “white reggae” poi ribadito nell’album d’esordio “Outlandos d’amour” (1978) con canzoni altrettanto splendide come "So lonely" e "I can't stand losin' you".
Grazie ai passaggi frequenti sulle radio e al crescente successo nei concerti dal vivo, nei quali inizia a delinearsi la figura di Sting come autentica rock-star e leader dei Police, il disco ottiene grandi consensi sia di pubblico che di critica.
Ma è con il successivo “Reggatta de blanc” (1979), che contiene i due grandi hit: "Message in a bottle" e "Walking on the moon", che i tre musicisti raggiungono le classifiche internazionali e il tour mondiale intrapreso per promuoverlo è la conferma della raggiunta popolarità.
“…Nient’altro che un naufrago, un’isola persa nel mare, un altro giorno di solitudine, nessuno qui, solo io, più solitudine del tollerabile, soccorretemi prima che sprofondi nella disperazione.
Invierò un S.O.S. al mondo, spero che qualcuno raccolga il mio messaggio nella bottiglia…”
Ed il messaggio come per magia viene raccolto, dai margini della scena punk, Sting e compagni (ora tutti diventati biondi per questioni di look) sono catapultati sugli altari del pop-business per la definitiva consacrazione.
La sapienza ritmica di Stewart Copeland è l’elemento che salta subito all’orecchio, il drumming è lineare e le accentazioni risultano essere intelligentemente distribuite, di Andy Summers si apprezza la versatilità, soprattutto nel creare le ambientazioni sonore, e poi c’è Sting che ha il suo punto di forza nella voce (ricordiamo che per anni è stato un cantante jazz), perfetta sia nei brani più rock che nelle sfumature più morbide.
I successivi “Zenyatta mondatta” (1980) e “Ghost in the machine” (1981), tuttavia pur ripetendo i successi di vendita dei precedenti lavori, lasciano l’amaro in bocca ai vecchi fan del gruppo che vedono i propri beniamini strizzare troppo l’occhio a sonorità più commerciali.
Ma c’è ancora tempo per “Synchronicity” (1983), l'album della raggiunta maturità, uno dei dischi più influenti degli Ottanta, vendutissimo anche grazie anche alla spinta promozionale fornita dal singolo "Every breath you take", forse una delle canzoni più belle mai composte.
Tra i membri della band, sempre più interessati a progetti solisti, sorgono incomprensioni, dopo la tournée mondiale per promuovere l'album, la proverbiale coesione non c’è più e il gruppo si sfalda.
Sting, diventato anche attore, si sente ormai in gabbia ed inizia a pensare ad una dipartita, Copeland dal canto suo lavora ad alcune colonne sonore e Summers incide album di rock e fusion, nel 1984 i Police si sciolgono, ma poi nel 2008 tornano insieme per una serie di straordinari concerti in tutto il mondo.

Per chi fosse interessato, ricordiamo che tutte le canzoni pubblicate (compresi i lati b dei singoli) sono raccolte nel cofanetto quadruplo “Message in a box”, fatevi un bel regalo per Natale……. e buon ascolto!

per scaricare ed ascoltare lo speciale dedicato ai Police
LINK TO DOWNLOAD:

http://www.megaupload.com/?d=WUFM4CW4


"Autumn Blues" - High Quality Slow Blues Compilation  

Pubblicato da ROCKTIME



With "Autumn Blues" ... finally the project
"A YEAR IN BLUES" is complete!.
Don't miss over 78 min. of GREAT BLUES!
Mixed and compiled by Tony Frazzitta.
LINK TO DOWNLOAD:

http://www.megaupload.com/?d=W39XESGO